Borsalino il cappello… storia di un cappellaio

Nel 1837 a Pecetto di Valenza, piccolo paesino del Piemonte, nasce il Sig. Giuseppe Borsalino che a 16 anni partirà per Parigi e lavorerà nell’atelier di Bertel già famosa per i cappelli a cilindro.

Parigi in quell’epoca è in pieno fervore è intensa,elegante, romantica e sfacciata profondamente affascinante …. è il Paese del Savoir-faire della moda e della novità,  e sta correndo veloce verso un periodo storico di cambiamento socio culturale e artistico chiamato Belle Epoque.

Per il giovane Giuseppe diventa una scuola di esperienza completa, riesce ad ottenere il Certificato che gli permetterà di tornare in Italia  ad Alessandria, e aprire insieme al fratello Lazzaro il suo primo ATELIER BORSALINO.

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Siamo nel 1857 il giovane imprenditore apre un piccola azienda con dieci operai che producono 120 cappelli al giorno fatti interamente a mano.

Nel 1860 nessuno sarebbe uscito di casa senza un cappello era un ‘accessorio fondamentale,se ci fossero state riprese aeree con i moderni droni, avremmo potuto vedere migliaia di cappelli di varie fogge come una distesa fiorita in bianco e nero.

Per la ricerca scrupolosa delle materie prime andrà persino in Australia alla ricerca di allevamenti di conigli per garantire un pelo di eccellenza.

Ancora Parigi con il suo primo cinematografo, invenzione dei fratelli Lumière, diventerà  per i fratelli Borsalino un ulteriore lancio e conferma della nuova moda del cappello inventato da Giuseppe.

Infatti la forma del cappello si evolva per uno strano accaduto.

Siamo a Firenze nel 1869  Cristiano Della Robbia, deputato liberale denunciò la corruzione dello Stato Italiano,ne conseguì un aggressione dove un colpo di bastone lasciò una sagoma sul suo cappello.

Il cappello ‘offeso’ fu lo spunto per una nuova moda il nuovo modello “ROBBIA”. Borsalino lo introduce nella sua produzione ma ne modifica alcune caratteristiche. Lo lavora in modo diverso con un feltro più leggero e morbido, più modellabile, cambiando la presa e il gesto nell’indossarlo… nasce il  “Fedora“.

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Il Fedora è il CAPPELLO SENSAZIONALE !!!

L’America adora questo cappello, ben presto diventa l’icona di eleganza e classe.

Non solo le persone altolocate usavano il Fedora ma anche i gangster italo-americani…poi gli attori del cinema. 

Non possiamo dimenticare Humphrey Bogart e Ingrid Bergman nel film Casablanca oppure i film dedicati ad Al Capone etc…

 

Il cappello fa il personaggio e l’attore fa la Borsalino !!! 

Nel 1900 il grande imprenditore muore proprio in quell’anno l’Azienda Borsalino riceve il Gran Prix all’Exposition Universelle di Parigi, un riconoscimento nazionale di Alta Qualità. L’Azienda subentrò al figlio Teresio che seppe proseguire il viaggio in salita del padre.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale la Borsalino produceva 2.000.000 e dava lavoro a 2.500 dipendenti. Nel 1944 è obbligata a sospendere quasi tutta la produzione per realizzare calzini in feltro per l esercito italiano, dopo il 1945 ci sarà una nuova ripresa.

Il nome Borsalino ha conquistato un irresistibile fascino nel nostro pensiero, rievoca stile con un accento eleganza e originalità. Le mode cambiano gli interessi economici e le abitudini, purtroppo dagli anni 60′ l’uso del cappello è quasi scomparso…cambia il pensiero comune.

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Si predilige un abbigliamento comodo e casual, i giovani portano i capelli lunghi come fosse un elogio alla libertà.. un nuovo modo di vedere il mondo. In questa nuova visione del mondo non c’è spazio per il cappello, tanto meno per un oggetto che aveva consacrato una certa classe sociale. Dal cilindro alla bombetta, dal feltro al basco  tutto scompare come per voler unificare tutte le classi sociali.

Della fabbrica di Alessandria è stato fatto un museo dove sono custoditi la campionatura di tutti i copricapo prodotti dal lontano 1857 a oggi.

Comunque il Sig. Borsalino Giuseppe va ricordato non solo come un lungimirante imprenditore ma anche come filantropo per i numerosi atti di beneficenza a favore di enti pubblici e privati.

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Questa è la storia in sintesi di un grande Signore di altri tempi che ci regala ancora emozioni ….. Quando ho tra le mani un cappello Borsalino vintage e ammiro il suo marchio dorato qualità extra superiore   “BORSALINO ALESSANDRIA”  ripercorro un po’ di storia, sento gli odori e i rumori delle macchine della  fabbrica, i movimenti delle mani sapienti nella soffiatura, folatura, rifinitura…. tutti passaggi di lavorazione di operai che si sono susseguiti a livello generazionale, nonne figlie nipoti …

UN CAPPELLO ALLA VOLTA !!!

Nel mio negozio potete trovare questo prodotto che mi fa sentire orgogliosa del nostro made in Italy fatto di qualità unica da cui si percepisce la passione per il vero mestiere …. oggi diventata rara.

Il mio lavoro sarà quello di accompagnare il cliente che entra a testa ‘nuda’ alla ricerca di un cappello che esalti la sua figura e sia adatto alla sua personalità e alle caratteristiche del volto. Se riusciamo a trovarlo, lui se ne andrà indossandolo con fierezza e io felice di aver consigliato un pezzo di storia chiamata BORSALINO!

QUANTA  MAGIA  VIBRA  IN  QUEL CAPPELLO!

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